Skip to main content

PROJECT

2023

L.O.A.

13 m

L.W.L.

10,45 m

B.

4,20 m

Castagnola

BIIM

BIIM-Battello Ibrido Innovativo Modulare. Il progetto, del costo di 2 milioni di euro e della durata di 18 mesi, consiste nella progettazione e realizzazione di un prototipo integrato in scala reale di un battello in materiali ecosostenibili, con propulsione elettrica a batteria e fuel cell, trasmissione ibrida innovativa.

La legislazione ambientale, sempre più stringente in ambito marino e portuale, nonché l’ampliamento di aree marine protette, rendono sempre più necessario lo sviluppo di tecnologie per la propulsione navale sostenibile o ad impatto ambientale nullo. Il progetto BIIM vuole essere una risposta a queste esigenze, attraverso tre caratteristiche innovative in grado di rendere la soluzione tecnica proposta valida anche dal punto di vista commerciale:

  • Un sistema di generazione a Fuel Cell con stoccaggio di idrogeno a bassa pressione in Idruri Metallici;
  • l’uso di materiali innovativi e sostenibili per la costruzione dello scafo come legno, fibre e resine naturali;
  • un sistema di trasmissione innovativo adattabile anche ad impianti esistenti.

Il progetto si pone anche l’obiettivo di dimostrare che l’idrogeno è un combustibile alternativo per la generazione di energia a bordo. Per ottenere questo risultato è stato progettato e sviluppato un sistema compatto e certificato di celle a combustibile (FSC) a bassa temperatura di tipo PEM accoppiato ad un sistema di stoccaggio dell’idrogeno in forma solida, in idruri metallici (MH). Il nuovo battello garantisce importanti benefici per l’ambiente, con la riduzione dell’impatto ambientale delle imbarcazioni in termini di emissioni inquinanti, sia liquide che gassose ma anche acustiche, in aria e in acqua.

Non si è trattato di una iniziativa fine a se stessa o puramente dimostrativa ma l’ambizioso tentativo di avviare una filiera coinvolgendo alcune eccellenze per ciascun aspetto innovativo. I protagonisti del progetto sono stati: Cantieri Navali del Tigullio, che ha realizzato lo scafo in materiale composito eco-compatibile con fibre e resine naturali, usando solo materiali riciclabili; Blue Energy Revolution, nata come spin-off universitario dell’Università degli Studi di Genova e registrata come “startup innovativa”, che ha sviluppato un sistema che sfrutta la tecnologia dell’idrogeno per rendere le imbarcazioni da diporto completamente autonome dal punto di vista del fabbisogno energetico; Vulkan Italia, una media azienda che ha sviluppato VHD – Vulkan Hybrid Device, sistema di trasmissione in grado di rendere ibride imbarcazioni esistenti con motori di propulsione di taglia medio/piccola, unico nel suo genere; lo studio di progettazione Names di Varazze per lo sviluppo del progetto dal punto di vista dell’architettura e ingegneria navale.